E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 275 del 26 novembre 2018 il decreto 16 novembre 2018 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che stabilisce “il valore della variazione percentuale, salvo conguaglio, per il calcolo dell’aumento di perequazione delle pensioni spettante per l’anno 2018 con decorrenza dal 1° gennaio 2019, nonché il valore definitivo della variazione percentuale da considerarsi per l’anno 2017 con decorrenza dal 1° gennaio 2018”.

Per quanto riguarda il valore definitivo dell’indicizzazione delle pensioni per l’anno 2018, è confermato il valore percentuale dell’1,1, fissato in via previsionale lo scorso anno; pertanto l’Inps non procederà, nel mese di gennaio 2019, ad alcun recupero a titolo di conguaglio sugli assegni pensionistici.

A decorrere dal 1° gennaio 2019, poi, l’indice da applicare per il calcolo della perequazione delle pensioni è determinato, in via previsionale, nella misura pari a + 1,1%, salvo conguaglio da effettuarsi il prossimo anno.

Quini, con tale valore previsionale di riferimento dell’1,1% per l’anno 2019, possiamo di seguito riferire solo gli importi, perequati, rispettivamente:

del Trattamento Minimo Inps, pari ad € 513,00 (ora 507,42);
della Pensione Sociale Inps, pari ad € 377,43 (ora 373,32);
dell’Assegno Sociale Inps, pari ad € 457,98 (ora 453,00).

Per le pensioni superiori al trattamento minimo, in virtù dell’Accordo 2016 sulle pensioni tra Governo e Sindacati, deve essere ripristinato il meccanismo di indicizzazione introdotto dalla l. 388/2000, ben più favorevole rispetto a quello in vigore fino al 2018 (l. 147/2013).

L’aumento, con la normativa attualmente in vigore e senza che ne intervengano modifiche al momento del varo della legge di bilancio 2019, dovrebbe essere così erogato:

  • 1,1 % ( aliquota intera) sulle pensioni di importo mensile sino a fino a euro € 1.522,26 (tre volte il trattamento minimo al dicembre 2018);
  • 0,99% (90% dell’aliquota intera di aumento) sulla fascia di pensione di importo mensile eccedente € 1.522,26 e fino a € 2.537,10 ( cinque volte il trattamento minimo al dicembre 2018);
  • 0,825% (75% dell’aliquota intera di aumento) sulla fascia di pensione di importo mensile eccedente € 2.537,10.