L’INPS, con una recente comunicazione, ricorda che anche il requisito anagrafico per ottenere l’assegno sociale è soggetto agli adeguamenti della speranza di vita e che, pertanto, a partire dal 1° gennaio 2019 tale incremento (come per la pensione di vecchiaia) sarà pari a 5 mesi.

Tale adeguamento comporterà il fatto che il diritto a presentare la domanda per ricevere l’assegno sociale potrà essere esercitato solo al compimento del 67° anno di età.

Per effetto dell’innalzamento del requisito anagrafico, anche altri trattamenti assistenziali come: la pensione di inabilità civile, l’assegno agli invalidi parziali e la pensione non reversibile in favore dei sordi, saranno concesse in presenza del requisito sanitario ai soggetti di età non inferiore ai 18 anni e fino al compimento del 67° anno di età.

Lo stesso Istituto di Previdenza ricorda che tutti i soggetti interessati che abbiano compiuto i 66 anni e 7 mesi alla data del 31 dicembre 2018, a prescindere dalla data di presentazione dell’istanza diretta ad ottenere l’assegno sociale, rientrano nella cosiddetta categoria degli “ultrasessantacinquenni” e quindi sono soggetti aventi diritto all’assegno sociale. Di conseguenza tali soggetti:

  • che presentano domanda in data successiva al 1° gennaio 2019, fermo restando il perfezionamento dei requisiti prima del verificarsi dell’incremento alla speranza di vita e cioè entro il 31 dicembre 2018, saranno ritenuti titolari del requisito anagrafico pur se non hanno ancora compiuto i 67 anni di età;
  • nel caso in cui presentino domanda di invalidità civile nel corso del 2019, avendo maturato il requisito entro dicembre 2018 (66 anni e 7 mesi), ma ancora non abbiano perfezionato i 67 anni di età, in caso di accoglimento della domanda verrà accertata la condizione di invalidi “ultra65enni”, precludendo la possibilità di poter presentare domanda di pensione di inabilità o per ottenere l’assegno mensile di assistenza, nonché la pensione ai sordi.

Infine, dobbiamo ricordare che la domanda per ottenere l’assegno sociale per l’anno 2019, deve essere presentata in via telematica direttamente dal soggetto interessato
avvalendosi dell’assistenza del Patronato Cisl Inas, il quale supporterà l’interessato in tutto l’iter procedimentale di presentazione della domanda.