Sul Supplemento ordinario 62 della Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2018 è stata pubblicata la legge 145 approvata il 30 dicembre dello scorso anno. La Legge di Bilancio per il 2019 (questo il suo nome) definisce una nuova disciplina, valida per il periodo 2019-2021, della perequazione automatica dei trattamenti pensionistici.

Rispetto alla disciplina vigente, valida per gli anni 2014-2018, la nuova legge riconosce la perequazione sulla base delle seguenti aliquote decrescenti, relative ai trattamenti pensionistici di importo complessivo fino a 9 volte il trattamento minimo (mentre la disciplina vigente considera i trattamenti pensionistici con importo complessivo fino a 6 volte il trattamento minimo). Le percentuali di applicazione dell’indice ISTAT (1,10%) sono:

  • 100% (come attualmente previsto) per i trattamenti pensionistici il cui importo complessivo sia pari o inferiore a 3 volte il trattamento minimo INPS (così come già previsto dalla disciplina, di cui all'articolo 1, comma 483, della L. 27 dicembre 2013, n. 147, e successive modificazioni);
  • 97% (in luogo dell’attuale 95%) per i trattamenti pensionistici il cui importo complessivo sia superiore a 3 volte e pari o inferiore a 4 volte il predetto trattamento minimo;
  • 77% (in luogo dell’attuale 75%) per i trattamenti pensionistici il cui importo complessivo sia superiore a 4 volte e pari o inferiore a 5 volte il trattamento minimo (per tale fattispecie la disciplina per gli anni 2014-2018 prevedeva il 75%);
  • 52% (in luogo dell’attuale 50%) per i trattamenti pensionistici il cui importo complessivo sia superiore a 5 volte e pari o inferiore a 6 volte il trattamento minimo (per tale fattispecie la disciplina per gli anni 2014-2018 prevedeva il 50%);
  • 47% (in luogo dell’attuale 45%) per i trattamenti pensionistici il cui importo complessivo sia superiore a 6 volte e pari o inferiore a 8 volte il trattamento minimo;
  • 45% per i trattamenti pensionistici il cui importo complessivo sia superiore a 8 volte e pari o inferiore a 9 volte il trattamento minimo;
  • 40% per i trattamenti di importo complessivo superiore a quest'ultimo limite.

Gli importi che troveremo in pagamento in gennaio, di cui ognuno può da subito prendere visione nel sito dell'INPS, erano già stati calcolati dall'INPS secondo i criteri che anche noi ritenevamo entrassero in vigore dal 1 gennaio. Ne abbiamo già parlato in "Perequazione delle pensioni per il 2019". Le nuove aliquote costringeranno al ricalcolo e riemissione dei certificati di pagamento, il primo dei quali (probabilmente quello di febbraio) porterà il recupero delle eventuali somme erogate in eccesso.