Con qualche giorno di anticipo sul 15 maggio, sono stati resi disponibili gli ObisM del 2019, i quali però non si riportano importanti informazioni riguardanti il recupero, che avverrà nel prossimo mese, delle somme erogate in più a seguito della modifica del sistema di perequazione rispetto a quello concordato. Non solo ...

Ma la mancanza più preoccupante è quella relativa a fondamentali informazioni sulle prestazioni di cui si beneficerà nel corso dell’anno.

Ci riferiamo in particolare alla somma aggiuntiva, detta anche quattordicesima mensilità, e all’importo aggiuntivo, due prestazioni per le quali ogni anno i pensionati sono costretti a presentare migliaia di domande di ricostituzione, a seguito del loro mancato riconoscimento.

Si tratta di un problema già sorto nel 2018 ma al quale la Direzione Centrale Pensioni dell'INPS aveva garantito di porre rimedio.  Così non è stato anche se per agevolare l’elaborazione degli ObisM era stato convenuto di limitare l’informazione all’esistenza del diritto alla prestazione, senza altre specificazioni. Un modo per assicurare comunque al pensionato la conoscenza di come sarebbe variato il trattamento nel corso dell’anno.

Il mancato rispetto degli impegni assunti lede i diritti delle persone e rende difficile l’azione di tutela da parte delle organizzazioni sindacali e degli Enti di patronato.