Sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 150 del 15/06/2020 è stato pubblicato il DPCM recante il Regolamento in materia di anticipo a favore dei pubblici dipendenti del TFS/TFR mediante apposito finanziamento da parte delle banche o intermediari finanziari. Il provvedimento entra in vigore il 30 giugno 2020.

L'anticipo viene erogato dalla banca o intermediario finanziario al richiedente, nella misura massima di 45 mila euro , al netto degli interessi calcolati in base al regime di capitalizzazione semplice.

La domanda di certificazione del diritto all’anticipo del TFS/TFR è presentata dal soggetto interessato all’Inps direttamente online tramite il PIN personale o altre credenziali o dispositivi di autenticazione riconosciuti dalla legge o, ancora, tramite il Patronato INAS-CISL, a cui il richiedente conferisce apposita delega.

Le amministrazioni, che erogano direttamente il trattamento di fine servizio o di fine rapporto, comunicheranno ai propri dipendenti la procedura di presentazione della domanda di certificazione del diritto all’anticipo della buonuscita.

Chi accede alla pensione Quota 100 acquisisce dall’Inps o dalla propria amministrazione di appartenenza la certificazione della data di riconoscimento del TFS/TFR, tenuto conto del momento in cui tale diritto verrebbe a maturarsi, ossia al raggiungimento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico secondo le regole vigenti per la pensione di vecchiaia.