La circolare INPS n°107 dello scorso 23 settembre detta le modalità per l’applicazione della sentenza della Corte Costituzionale n°152/2020 con la quale viene dichiarata l’illegittimità dell’art.38 comma 4 della legge 448/2001 nella parte in cui escludeva i titolari di pensione di inabilità di età inferiore ai sessant’anni dalla possibilità di godere del cosiddetto “incremento a un milione al mese”, pari a 516,46 euro nel 2001 e oggi pari a 651,51 euro.


Fino ad ora l’aumento agli inabili spettava solo se di età superiore ai 60 anni, ora l’aumento spetterà a tutti i titolari di pensione di inabilità di età superiore ai 18 anni.

L'unico requisito da rispettare è quello del reddito. Per l’anno 2020 non bisogna superare il reddito individuale di 8.649,63 euro e, se coniugato, anche il reddito comulato con quello del coniuge di 14.447,42 euro. Per redditi si intendono quelli di qualsiasi natura assoggettabili o no, a tassazione corrente o no, esenti o no. Fanno eccezione la casa di abitazione, le pensioni di guerra, l'Indennità di accompagnamento, l'Importo aggiuntivo di 152,94 euro per i pensionati fiscalmente “incapienti” e i trattamenti di famiglia.

Bisogna fare domanda? Qui le cose divergono a seconda si tratti di invalidi civili (invalidi civili totali, ciechi. sordi) o se invece pensionati da invalidità "previdenziale", da contributi.
• Per i primi, cui fa espresso riferimento la sentenza della Corte, la maggiorazione fino a garantire un reddito complessivo, pari a 651,51 euro per tredici mensilità verrà corrisposta d’ufficio, senza bisogno di inoltrare domanda.
• L’incremento spetta anche ai titolari di pensione di inabilità concessa ai sensi della legge n°222/1984, cioè delle pensioni previdenziali che derivano dal versamento di contribuzione. Non cambia nulla per i requisiti sia di età che reddituali. Solo che in questo specifico caso si deve presentare apposita domanda e il beneficio scatta dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda. La decorrenza del beneficio non può essere anteriore al 1°agosto 2020. Solo chi presenterà la domanda entro il 9 ottobre 2020 potrà ottenere gli arretrati dall'agosto 2020.

Comunque, attenzione alla scadenza del 9 ottobre per gli inabili previdenziali. Occhio quindi agli appuntamenti al Patronato INAS.