La circolare n. 36103 del 13 novembre 2020 della Direzione Generale per il personale scolastico del Ministero dell’Istruzione, di concerto con la Direzione Centrale INPS, fornisce le indicazioni operative per le cessazioni dal servizio dal 1° settembre 2021.

Cessazione Dirigenti Scolastici. Per il personale dirigente, il termine per la presentazione della domanda di cessazione dal servizio è fissato al 28 febbraio 2021.

Cessazioni dal servizio personale docente, educativo ed A.T.A. Per tutto il personale del comparto scuola (personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario impiegato a tempo indeterminato), il 7 dicembre 2020 è il termine ultimo per la presentazione delle domande di cessazione per dimissioni volontarie dal servizio o delle istanze di permanenza in servizio ovvero per raggiugere il minimo contributivo. Sempre entro tale data, gli interessati hanno la facoltà di revocare le suddette istanze, ritirando, tramite POLIS, la domanda di cessazione precedentemente inoltrata.

Il termine del 7 dicembre 2020 deve essere osservato anche da coloro che, avendo i requisiti per la pensione anticipata (41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini) e non avendo ancora compiuto il 65° anno di età, chiedono la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale con contestuale attribuzione del trattamento pensionistico (vedi decreto 29 luglio 1997, n. 331 del Ministro per la Funzione Pubblica).

E’ confermata la possibilità di avviare congiuntamente le dimissioni per pensione anticipata ordinaria e in subordine per Quota 100. In tal modo, qualora il richiedente non avesse i requisiti per accedere alla pensione anticipata ordinaria, potrà eventualmente usufruire di Quota100.

La domanda di cessazione dal servizio dovrà essere formulata avvalendosi delle istanze Polis. L’accertamento del diritto al trattamento pensionistico sarà effettuato da parte delle sedi competenti dell’INPS sulla base dei dati presenti sul conto assicurativo individuale ed esclusivamente con riferimento alla tipologia di pensione indicata nelle istanze di cessazione, dandone periodico riscontro al Ministero dell’Istruzione, per la successiva comunicazione al personale, entro il termine ultimo del 24 maggio 2021. Il rispetto di tale termine presuppone la sistemazione preventiva dei conti assicurativi dei dipendenti, anche con l’intervento dei Datori di lavoro che provvederanno all’esatta ricognizione delle domande di Ricongiunzione, Riscatti, Computo, nonché dei relativi allegati, prodotte entro il 31 agosto 2000 e non ancora definite, con riferimento a coloro che cesseranno dal servizio con decorrenza dal 1° settembre 2021. Le posizioni relative ai pensionandi dovranno essere progressivamente sistemate entro la data ultima del 5 febbraio 2021.

Capitolo a parte viene rappresentato dalla possibiità da parte dei pensionandi di richiedere l’anticipo del TFS/TFR ai sensi dell’art. 23 del DL 4/2019. Spetta alle sedi INPS di predisporre le quantificazioni delle prestazioni finalizzate alla richiesta di anticipo del TFS e del TFR e gli Uffici scolastici territoriali dovranno provvedere a fornire alle sedi Inps di competenza, tempestivamente, i dati giuridici ed economici necessari per quantificare l’importo oggetto di finanziamento.

Per quanto sopra, la presentazione delle domande da parte del personale del comparto scuola può essere operazione complessa. Per questo invitiamo gli interessati a rivolgersi al nostro Patronato INAS-CISL o ai nostri Uffici CISL Scuola o CISL Pensionati: personale esperto e titolato sarà in grado di affiancare i futuri pensionati nella gestione e presentazione delle pratiche.