Negli ultimi mesi notizie di stampa e TV hanno messo in allarme i dipendenti pubblici che, indotti in errore da interpretazioni affrettate della normativa previdenziale in merito alla prescrizione della contribuzione dovuta e non sempre versata dalle Amministrazioni, avevano inteso la data del 31 dicembre 2018 come data ultima utile per regolarizzare situazioni pregresse. Le cose non stanno così!

L’INPS ha emanato un suo comunicato ufficiale che tranquillizza tutta la categoria dei pubblici dipendenti, chiarendo che sarà possibile da parte del dipendente regolarizzare la propria posizione anche in data successiva.
Raccomandiamo, comunque, ai pubblici dipendenti di verificare la propria posizione contributiva per rilevare eventuali discrepanze o mancanze e porvi rimedio: il Patronato INAS della CISL è a disposizione per tutte le verifiche ed eventuali rettifiche necessarie.