Il cedolino mensile di pensione, accessibile tramite servizio online, consente ai pensionati di verificare l’importo erogato mensilmente e conoscere le ragioni di eventuali variazioni.

In attuazione della normativa vigente, le pensioni sono pagate il primo giorno del mese bancabile, con l’unica eccezione di gennaio, che prevede il pagamento nel secondo giorno bancabile.

Il pagamento in contanti è ammesso solo per gli importi complessivi fino a 1.000 euro netti. Nel caso di soggetti che sono titolari di più prestazioni pensionistiche e assistenziali, il pagamento viene effettuato con un unico mandato di pagamento.

L’accredito del rateo di pensione di settembre 2026 sarà effettuato con valuta 1° settembre. Di seguito una guida alla lettura del cedolino di settembre.

Assistenza fiscale: accredito o addebito dei conguagli derivanti dal modello 730/2026

Proseguono le attività di assistenza fiscale svolte dall’INPS sulle pensioni. Già sul rateo di pensione di agosto sono stati applicati i conguagli fiscali derivanti dai modelli 730/2026 trasmessi dall’Agenzia delle Entrate all’INPS entro il 30 giugno: in particolare, sono stati riconosciuti conguagli a credito IRPEF a circa 4 milioni e 500mila pensionati e, per circa 500mila pensionati, sono state effettuate trattenute per recuperare l’IRPEF versata in misura inferiore al dovuto.

Anche sul rateo di pensione di settembre, per i contribuenti che hanno indicato l’INPS come sostituto d’imposta, saranno applicati i conguagli fiscali risultanti dal modello 730/2026.

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FRIULI VENEZIA GIULIA AREA SINDACALE UDINESE E BASSA FRIULANA

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Si comunica che in occasione della Festa della

Repubblica del 2 giugno 2026 le sedi FNP CISL

bassa friulana resteranno chiuse lunedì 1 giugno 2026

L’attività riprenderà regolarmente da mercoledì 3 giugno 2026

Si coglie l’occasione per porgere a tutti un cordiale saluto

 

                     

   LA SEGRETARIA RLS

      Flavia BLASIGH

L’Inps chiarisce l’impatto del Decreto Legislativo n. 29/2024 e i successivi rinvii: per gli anziani con patologie croniche resta in vigore il vecchio sistema di accertamento dell'invalidità, anche nelle province dove è partita la sperimentazione.

Dietrofront sulla riforma dell’accertamento della disabilità. Per gli over 70 con patologie croniche si torna ai vecchi criteri di accertamento almeno sino al 1° gennaio 2028 anche nelle province dove è già in vigore la sperimentazione dell'accertamento unico. Lo rende noto l’Inps nel messaggio n. 1377/2026 in cui spiega che il legislatore ha ridisegnato il calendario della riforma in favore delle persone anziane, introducendo un’importante clausola di salvaguardia per gli ultrasettantenni.

Il rinvio della Valutazione Multidimensionale

Il cuore della riforma, la cosiddetta "valutazione multidimensionale unificata" — che avrebbe dovuto accentrare nei Punti Unici di Accesso (PUA) presso le Case della Comunità l'accertamento per invalidità civile e servizi sociali — non entrerà a pieno regime immediatamente.

Secondo le nuove scadenze:

  • Dal 1° gennaio 2027: inizierà una fase sperimentale solo in territori selezionati tramite apposito decreto del Ministero della Salute concertato con il Lavoro;
  • Dal 1° gennaio 2028: la riforma sarà estesa a tutto il territorio nazionale.

Cosa cambia per gli Over 70

Fino al 31 dicembre 2027, per gli anziani che hanno compiuto 70 anni e che soffrono di almeno una patologia cronica, nulla cambierà rispetto al passato. Anche nelle province che hanno già avviato la sperimentazione della riforma sulla disabilità (D.Lgs 62/2024), per questa specifica fascia di popolazione continueranno ad applicarsi le procedure "ordinarie" previste dalle leggi 104/92 e 118/71.

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Dal 13 aprile 2026 in tutto il Friuli Venezia Giulia entra in funzione il numero unico 116117, dedicato all'assistenza sanitaria non urgente. Si tratta di un servizio gratuito, attivo 24 ore su 24, dedicato a chi ha un problema di salute non grave e ha bisogno di orientamento o assistenza