Orti Urbani udinesi
Trattasi della realizzazione di uno spazio organizzato con vasche rialzate, al fine di facilitare l'accessibilità a persone con disabilità, esperienza che costutisce un ampliamento del progetto degli orti urbani udinesi. Al progetto ha collaborato anche Anteas CISL di Udine.
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BONUS REGIONALE Euro 350
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REQUISITI:
Devono essere posseduti entro il 31/12/2024 per la rata di giugno 2025 e entro il 31.12.2025 per la rata 2026
- Residenza in regione
- ISEE familiare pari o inferiore a € 15.000,00
- Titolarità di trattamenti INPS aventi un importo al netto di eventuali maggiorazioni pari o inferiore al Trattamento Minimo (€ 603,4 X 13 NEL 2025)
elenco dei trattamenti:
- Prestazioni assistenziali: pensioni sociali – assegni sociali – pensioni di inabilità per invalidi civili (o assegno sociale sostitutivo)
- Prestazioni di invalidità da lavoro: pensione di invalidità – assegno ordinario di invalidità
- Pensioni di vecchiaia
- Pensioni ai superstiti
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- Risorse stanziate per il triennio 2024-2026 € 45.000.000 - Beneficiari 2025 circa 12.500
LUGLIO: arriva la quattordicesima
La quattordicesima è una somma aggiuntiva alla pensione corrisposta dall'INPS a luglio o a dicembre di ogni anno, introdotta dalla legge 3 agosto 2007, n. 127 e modificata dall'articolo 1, comma 187, 11 dicembre 2016, n. 232, che ha esteso la platea dei beneficiari e modificato gli importi da corrispondere.
Spetta ai pensionati:
- titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell’assicurazione Generale Obbligatoria e delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della stessa, gestite da enti pubblici di previdenza obbligatoria;
- di almeno 64 anni;
- con reddito complessivo fino a due volte il trattamento minimo annuo del Fondo Lavoratori Dipendenti (dal 2017).
L’importo della quattordicesima è indicata nella seguente tabella:
| Anni di contribuzione per lavoratori dipendenti | Anni di contribuzione per lavoratori autonomi | Reddito fino a 1,5 volte il trattamento minimo (per il 2025: 11.766,30 euro) | Reddito da1,5 a 2 volte il trattamento minimo (per il 2025: 15.688,40 euro) |
| Fino a 15 | Fino a 18 | 437 euro | 336 euro |
| Oltre 15 fino a 25 | Oltre 18 fino a 28 | 546 euro | 420 euro |
| Oltre 25 | Oltre 28 | 655 euro | 504 euro |
In base alla clausola di salvaguardia, nel caso in cui il reddito complessivo individuale annuo risulti superiore a 1,5 volte o a 2 volte il trattamento minimo e inferiore a tale limite incrementato della somma aggiuntiva spettante, l’importo della quattordicesima viene corrisposto fino a concorrenza del limite maggiorato. Il pagamento viene effettuato d’ufficio per i pensionati di tutte le gestioni sulla base dei redditi degli anni precedenti.
Bonus una tantum 2022, da giugno l'INPS recupera sulle pensioni: ecco a chi e cosa controllare
In arrivo decurtazioni per molti pensionati: l’INPS avvia il recupero dei bonus una tantum erogati nel 2022, tramite trattenute mensili sui cedolini
Il mese di giugno sarà poco piacevole per molti pensionati italiani: diverse pensioni subiranno una riduzione, anche se non tutti ne conoscono ancora il motivo.
L’INPS, infatti, ha avviato il recupero di alcune somme erogate nel corso del 2022 sotto forma di bonus straordinari. Parliamo dei contributi una tantum da 200 e 150 euro, previsti dai decreti Aiuti e Aiuti-ter e finalizzati a contrastare l’impatto dell’inflazione e dell’aumento dei costi energetici.
All’epoca, l’erogazione fu automatica e tempestiva: l’urgenza imposta dalla crisi energetica spinse lo Stato a disporre il pagamento diretto di questi aiuti a milioni di cittadini, senza attendere le verifiche fiscali. Tuttavia, come era stato chiarito fin dall’inizio, quei bonus erano vincolati a precise soglie di reddito. Oggi, a distanza di quasi tre anni, si chiude il cerchio: chi ha percepito l’indennità senza avervi diritto dovrà restituirla.
Un recupero che parte dai controlli sui redditi 2021
Il meccanismo di verifica e recupero (annunciato il 7 gennaio 2025) è stato attivato incrociando i dati delle dichiarazioni dei redditi 2021, anno di riferimento per stabilire la legittimità dei pagamenti. In particolare, il bonus da 200 euro era destinato a chi, nel 2021, non aveva superato i 35.000 euro di reddito, mentre quello da 150 euro spettava solo ai contribuenti con redditi fino a 20.000 euro. In caso di rilevazione a posteriori, da parte dell’INPS, del mancato rispetto di uno o entrambi i requisiti, scatta la procedura di rimborso.
Come funziona la restituzione
INPS: attenzione alle truffe telematiche
L’INPS informa che stanno aumentando le truffe online. Usano il nome dell’INPS per rubare dati personali e finanziari. Queste truffe avvengono principalmente attraverso SMS o e-mail false (chiamate phishing o smishing), che sembrano inviate dall’INPS.
Questi messaggi invitano a cliccare su link non ufficiali per verificare, confermare o integrare i propri dati per continuare a percepire prestazioni INPS, ottenere presunti rimborsi o altre motivazioni simili.
Non farlo! È una trappola per rubare le tue informazioni personali.
Se fornisci i tuoi dati su tali siti, i truffatori possono:
- richiedere prestiti a tuo nome;
- aprire conti correnti fraudolenti;
- dirottare i pagamenti delle tue prestazioni;
- attivare, a tua insaputa, credenziali SPID a tuo nome;
- accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione fingendo di essere te.
Fai quindi attenzione a qualsiasi messaggio SMS o e-mail, apparentemente inviato a nome di INPS, che ti invita a cliccare su link in essi riportati, e ricorda che:
- l’INPS non invia mai e-mail o SMS con link per confermare dati o ricevere rimborsi ma invitiamo sempre gli utenti ad accedere sempre e solo al sito istituzionale www .inps .it;
- le uniche e-mail con link che INPS invia sono quelle per le indagini sulla soddisfazione degli utenti, ma non ti chiederanno mai dati bancari o documenti;
- l’unico sito ufficiale dell’INPS è www .inps .it. Controlla sempre che l’indirizzo del sito che stai visitando termini con “.inps. it”, perché possono venire creati domini con denominazioni simili e ingannevoli (es. insp, ipns, inpis e simili);
- se hai dubbi, consulta il vademecum anti-truffe sul sito INPS, dove trovi esempi di messaggi falsi e consigli su come difenderti.
Se ricevi un messaggio sospetto, non cliccare sul link e segnalalo subito!

