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Pagamenti INPS di dicembre: ecco tutti gli importi in arrivo e le date di accredito

Con l’arrivo di dicembre 2025, si chiude l’anno con una nuova tornata di pagamenti INPS, che comprende pensioni, indennità, sussidi e contributi a sostegno di lavoratori e famiglie. Fra gli appuntamenti più attesi figurano l’erogazione delle pensioni, il pagamento dell’Assegno Unico per i figli a carico, le mensilità di ADI e SFL per i beneficiari dei sostegni all’inclusione e all’occupabilità, oltre alle indennità di NASpI e DIS-COLL destinate a chi ha perso il lavoro.

Di seguito una panoramica aggiornata con il calendario completo dei pagamenti INPS di dicembre 2025, utile per conoscere in anticipo le date di accredito e i riferimenti ufficiali.

Anche a dicembre, i pagamenti delle pensioni seguono il calendario mensile definito da INPS e Poste Italiane. La data di valuta per il cedolino di dicembre 2025 sarà lunedì 1 dicembre, primo giorno bancabile del mese. Il ritiro in contanti presso gli uffici postali avverrà con il consueto scaglionamento alfabetico:

  • A – B: Lunedì 2 dicembre 2025;
  • C – D: Martedì 3 dicembre 2025;
  • E – K: Mercoledì 4 dicembre 2025;
  • L – O: Giovedì 5 dicembre 2025;
  • P – R: Venerdì 6 dicembre 2025;
  • S – Z: Sabato 7 dicembre 2025 (solo mattina).

A dicembre 2025 il cedolino pensione INPS sarà più ricco per effetto della corresponsione della tredicesima mensilità, che sarà accreditata lunedì 1° dicembre. È importante sottolineare che sulla tredicesima si applicherà la tassazione ordinaria IRPEF senza alcuna forma di detassazione o bonus extra; ciò significa che non verranno applicate le addizionali regionali e comunali, ma non ci saranno nemmeno le consuete detrazioni previste per la busta paga mensile, rendendo la tassazione sulla tredicesima più severa rispetto al rateo ordinario.

Per i pensionati con trattamenti minimi e reddito personale fino a circa 7.844 euro, è confermato il riconoscimento del bonus natalizio di 154,94 euro, che verrà erogato insieme alla tredicesima, mentre la quattordicesima spetta a chi ha maturato i requisiti anagrafici e reddituali previsti. Eventuali conguagli fiscali residui derivanti da dichiarazioni 730 possono modificare l’importo netto finale.

Bonus mamme, domande entro il 9 dicembre

L’Inps apre la procedura per il contributo mensile di 40 euro per tutte le lavoratrici con almeno due figli

Disco verde alle domande per il bonus mamme 2025. Se presentate entro il 9 dicembre il bonus sarà erogato entro Natale, altrimenti entro febbraio dell’anno prossimo se presentata entro il termine ultimo del 31 gennaio 2026. Lo rende noto l’Inps nel messaggio n. 3289/2025 in cui spiega di aver reso disponibile online l’applicativo per l’acquisizione delle domande.  

Un aiuto alle mamme

Il bonus, che vale 40 euro mensili per l’intero anno 2025, spetta a tutte le mamme lavoratrici: dipendenti (escluse domestiche), autonome e anche professioniste, con almeno due figli, e con reddito da lavoro del 2025 non superiore a 40 mila euro. Il bonus non spetta, invece, alle mamme lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato con tre o più figli, perché fruiscono dell’altro bonus mamme, consistente nell’esonero dalla trattenuta contributiva mensile in busta paga (il 9,19% della retribuzione). Come già illustrato nella Circolare n. 139/2025 per aver diritto al bonus, la lavoratrice deve essere madre:

  • con due figli il più piccolo dei quali d’età inferiore a 10 anni,
  • con tre o più figli il più piccolo dei quali d'età inferiore a 18 anni.

Nel calcolo dei figli si tiene sempre conto anche di quelli adottati o in affidamento preadottivo. Il requisito del numero di figli deve sussistere al 1° gennaio 2025 o può essere perfezionato entro il 31 dicembre 2025.

Al via le domande

Il nuovo bonus mamme è erogato a domanda dell’interessata da presentare, online, entro 40 giorni dalla data di pubblicazione della Circolare n. 139/2025. Considerato che il termine per la presentazione delle domande scade domenica 7 dicembre e che l’8 dicembre è un giorno festivo, l’Inps spiega che le domande devono essere presentate entro il 9 dicembre 2025, o entro il 31 gennaio 2026 se i requisiti vengono maturati successivamente a tale data ma, comunque, entro il 31 dicembre 2025.

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Carta dedicata a te 2025

E’ in arrivo la carta dedicata a te 2025 del valore  di € 500

La misura è riservata a cittadini residenti in Italia, in possesso dei seguenti requisiti al 12 agosto 2025:

  • iscrizione di tutti i componenti del nucleo all'Anagrafe della popolazione residente;
  • certificazione ISEE ordinario valido con indicatore non superiore a 15.000 euro annui.

La lista dei beneficiari idonei selezionati è ordinata secondo i seguenti criteri in ordine di priorità decrescente:
1) nuclei familiari, composti da non meno di tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2011 (14 anni), priorità è data ai nuclei con indicatore ISEE più basso;
2) nuclei familiari, composti da non meno di tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2007 (18 anni), priorità è data ai nuclei con indicatore ISEE più basso;
3) nuclei familiari composti da non meno di tre componenti priorità è data ai nuclei con indicatore ISEE più basso; non c’entrano i figli minori

Non possono accedere al beneficio i nuclei familiari che percepiscono:

  • Assegno di Inclusione;
  • Reddito di Cittadinanza;
  • Carta acquisti;
  • NASpI, DIS-COLL, indennità di mobilità;
  • Cassa Integrazione Guadagni o altre forme di sostegno per disoccupazione.

I beneficiari non devono presentare domanda. L’INPS, entro l’11 settembre 2025, ha messo a disposizione dei comuni le liste dei beneficiari in possesso dei requisiti, selezionandoli secondo criteri di priorità dati dal numero dei componenti del nucleo familiare. A parità di condizioni, viene data priorità ai nuclei con ISEE più basso.

Ora il procedimento di assegnazione si avvia a conclusione

Saranno pubblicate sul sito istituzionale dei Comuni le liste definitive dei beneficiari. Gli interessati potranno continuare ad utilizzare la carta già assegnata precedentemente. I nuovi intestatari, invece, dovranno recarsi agli Uffici Postali per il ritiro.

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Calcolo ISEE 2026, via la prima casa ma con soglia catastale fino 91.500

Calcolo ISEE 2026, via la prima casa ma con soglia catastale fino a 91.500: ecco i 5 incentivi che si possono chiedere

La Legge di Bilancio 2026, approvata dal Consiglio dei Ministri il 17 ottobre 2025, introduce modifiche rilevanti al calcolo dell’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) con l’obiettivo di tutelare maggiormente le famiglie proprietarie dell’abitazione principale e di favorire i nuclei con figli.

Le novità introdotte dall’articolo 47 della bozza della manovra prevedono l’innalzamento della soglia di franchigia per l’abitazione di residenza e una revisione della scala di equivalenza per i nuclei familiari con più figli.

Innalzamento della soglia di esenzione

La principale novità riguarda l’incremento della franchigia applicabile al valore catastale della prima casa nel calcolo del patrimonio immobiliare ai fini ISEE. Attualmente, la normativa prevede l’esclusione di una quota pari a 52.500 euro del valore della casa principale, con eventuali maggiorazioni per i figli conviventi. Con la Manovra 2026, la soglia viene innalzata a 91.500 euro, consentendo di escludere dal computo patrimoniale un valore catastale significativamente più elevato dell’abitazione principale.

È inoltre previsto un incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo, al fine di tenere conto della composizione del nucleo familiare. Il valore catastale dell’immobile si calcola moltiplicando la rendita catastale per il coefficiente 168.

Agevolazioni interessate e scala di equivalenza

L’esclusione della prima casa dal calcolo ISEE con la nuova soglia di 91.500 euro non avrà applicazione generalizzata, ma si limiterà a cinque specifiche prestazioni agevolate. Le agevolazioni per le quali opererà la nuova franchigia sono: l’assegno di inclusione, il supporto per formazione e lavoro, l’assegno unico universale, il bonus asilo nido e il bonus nuovi nati.

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LEGGE di BILANCIO 2026

AA

Pensioni novembre 2025: slittano i pagamenti, ultime trattenute fiscali

La mensilità di novembre porta con sé diverse novità per i pensionati: dal calendario dei pagamenti che subirà uno slittamento di due giorni, alla conclusione del ciclo di trattenute fiscali relative al 2024, fino agli importi aggiornati con la rivalutazione prevista per l’anno in corso.

La festività di Ognissanti, che cade sabato 1° novembre 2025, determina una modifica al consueto calendario di erogazione delle pensioni. L’INPS non potrà avviare le disposizioni di pagamento nel primo giorno del mese a causa della chiusura di banche e uffici postali. L’accredito partirà quindi da lunedì 3 novembre 2025, sia per chi riceve il trattamento sul conto corrente bancario sia per chi effettua il ritiro presso gli sportelli di Poste Italiane.

Un’eccezione riguarda i correntisti di BancoPosta, che potrebbero visualizzare l’importo già sabato 1° novembre, in concomitanza con la festività. Non si tratta di un ritardo tecnico, ma di una normale conseguenza del calendario che prevede il rispetto dei giorni bancabili. I pensionati che ritirano l’assegno in contanti presso gli uffici postali dovranno rispettare la tradizionale turnazione alfabetica. La suddivisione prevede: lunedì 3 novembre per i cognomi dalla A alla B, martedì 4 novembre per C e D, mercoledì 5 novembre dalla E alla K, giovedì 6 novembre dalla L alla O, venerdì 7 novembre dalla P alla R e sabato 8 novembre, solo nella mattinata, dalla S alla Z. Ogni ufficio postale mantiene comunque la facoltà di stabilire una turnazione differente, per cui è consigliabile informarsi presso la propria sede di riferimento.

Trattenute fiscali: ultimo rateo a novembre

La mensilità di novembre 2025 rappresenta l’ultimo mese in cui sono previste le trattenute fiscali relative all’anno precedente. Dall’importo lordo della pensione verranno sottratte le prestazioni fiscalmente imponibili, dall’Irpef mensile alle addizionali regionali e comunali riferite al 2024.

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BONUS SPICOLOGO con un ISEE non superiore a 50mila

Serve un ISEE in corso di validità non superiore ai 50mila euro

Bonus psicologo 2025. Apertura procedura per presentazione domanda.  E’ stato pubblicato il decreto del Ministro della Salute 10 luglio 2025, recante “Ripartizione delle risorse relative al cd. “bonus psicologo” per le annualità 2024 e 2025, nonché introduzione di correttivi volti all’efficiente utilizzo del contributo”. Al riguardo, con il messaggio n. 2460 del 11 agosto 2025, l’INPS ha comunicato che a decorrere dal 15 settembre 2025 e fino al 14 novembre 2025 sarà possibile presentare la domanda per il Bonus psicologo 2025, esclusivamente in via telematica, accedendo al servizio dedicato “Contributo sessioni psicoterapia” e selezionando “Contributo sessioni psicoterapia domande 2025”, attraverso una delle seguenti modalità:

-              portale web dell'Istituto (www.inps.it), direttamente dal cittadino autenticandosi con la propria identità digitale (SPID di livello 2 o superiore, CIE 3.0 o CNS); il servizio è raggiungibile al seguente percorso: "Sostegni, Sussidi e Indennità" > "Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità" > "Strumenti" > "Vedi tutti" > "Punto d'accesso alle prestazioni non pensionistiche";

-              Contact Center Multicanale, contattando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).

REQUISITI: Il beneficio è destinato ai cittadini con un reddito ISEE in corso di validità non superiore ai 50mila euro e riconosce fino a 50 euro per seduta per un massimo di 1.500 euro per beneficiario, secondo i seguenti scaglioni:

  • ISEE inferiore a 15.000 euro il beneficio, fino a 50 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell'importo massimo stabilito in 1.500 euro per ogni beneficiario;
  • ISEE compreso tra 15.000 e 30.000 euro il beneficio, fino a 50 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell'importo massimo stabilito in 1.000 euro per ogni beneficiario;
  • ISEE superiore a 30.000 e non superiore a 50.000 euro il beneficio, fino a 50 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell'importo massimo stabilito in 500 euro per ogni beneficiario.

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