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Auguri per un sereno Natale e prospero 2025

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Saremo chiusi dal 21 dicembre 2024

al 6 gennaio 2025

Dalla Regione F.V.G. un bonus di 350 € ai pensionati a basso reddito

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Dalla Regione F.V.G. un bonus di 350 € ai pensionati a basso reddito per il triennio 2024/2025/2026 ma è necessario  l’ISEE

 

Anche grazie al lavoro di stimolo della CISL e non solo la regione FVG con Legge nr. 7/2024 del 7 agosto u.s. ha istituito per gli anni 2024 2025 e 2026 un bonus di € 350 annui a sostegno dei pensionati a basso reddito.

La Giunta regionale in data 8 novembre u.s. con deliberazione nr. 1677 ha approvato in via preliminare il regolamento attuativo.

 

A disposizione una risorsa preventivata di 15.000.000 di euro annui.

 

Il Bonus sarà erogato dall'INPS d'ufficio e si spera venga erogato per la rata 2024 entro l'anno  o nei primi mesi del 2025. Poi sarà erogato nel mese di giugno di ciascun anno.

 

Requisiti:

-Residenza attuale in Friuli Venezia Giulia

- Titolarità di pensioni di invalidità vecchiaia e superstiti  il cui importo lordo risulti inferiore al minimo

ovvero pensioni o assegni sociali o pensioni di inabilità invalidi civili erogate da INPS

- Attestazione ISEE o DSU in corso di validità con valore pari o inferiore a 15.000 euro.

 

NB: Il limite del trattamento Minimo ( € 7.781,93 lordi annui) è calcolato al netto di maggiorazioni rendite o incrementi eventualmente percepiti

 

In caso di titolarità di più tipologie di prestazioni il sussidio sarà erogato per una sola prestazione.

 

Il regolamento entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul B.U.R. Bollettino delle Leggi Regionali.

 

ATTENZIONE!!!!: per il 2024 i requisiti devono essere posseduti alla data di entrata in vigore del regolamento stesso. Quindi chi non avrà fatto l'ISEE o la DSU sarà escluso dal beneficio.

 

PENSIONATI: il cedolino di dicembre 2024

Il cedolino della pensione è il documento che consente ai pensionati di verificare l’importo erogato ogni mese dall’INPS e di conoscere le ragioni per cui tale importo può variare. 

Si riportano di seguito le principali informazioni sul cedolino della pensione di dicembre 2024.

La data di pagamento

Le pensioni vanno in pagamento il primo giorno bancabile del mese, a eccezione del mese di gennaio, con un unico mandato di pagamento comprensivo di tutte le prestazioni pensionistiche e assistenziali del titolare. 

Il pagamento avverrà con valuta 2 dicembre.

Si coglie l’occasione per informare che la mensilità di gennaio 2025 andrà in pagamento il giorno 3 gennaio.

Si ricorda, inoltre, che il pagamento in contanti è ammesso solo per gli importi complessivi fino a 1.000 euro netti.

Pertanto, se l’importo spettante al beneficiario supera tale limite, l’interessato è tenuto a comunicare all’INPS il rapporto finanziario sul quale ottenere il pagamento. La comunicazione può essere effettuata attraverso il sito dell’Istituto, utilizzando il servizio “Cambiare le coordinate di accredito della pensione”. 

Trattenute fiscali: addizionali regionali e comunali

Sul rateo di pensione di dicembre non vengono più applicate le trattenute relative alle addizionali regionali e comunali.

Come noto, infatti, le stesse vengono recuperate in 11 rate, da gennaio a novembre dell’anno successivo a quello cui si riferiscono.

Corresponsione della somma aggiuntiva per il 2024 (quattordicesima) 

Con la rata di dicembre 2024, viene posta in pagamento la somma aggiuntiva per la seconda platea del 2024, la quattordicesima.

La quattordicesima è pagata ai titolari di pensione che:

  • abbiano raggiunto il requisito anagrafico richiesto per l’accesso al beneficio (64 anni di età) nel secondo semestre del 2024;
  • fermo restando il requisito anagrafico dei 64 anni di età, siano diventati titolari di pensione nel corso del 2024.

Il pagamento viene effettuato d’ufficio in via provvisoria, in attesa della verifica, che sarà effettuata successivamente sulla base dei dati reddituali a consuntivo.

Coloro che non ricevano la quattordicesima e ritengano, comunque, di averne diritto possono presentare apposita domanda di ricostituzione online, denominata “Ricostituzione reddituale per quattordicesima”, accedendo al sito istituzionale con una delle seguenti credenziali:

  • SPID di secondo livello(Sistema Pubblico di Identità Digitale); 
  • CIE 3.0(Carta di Identità Elettronica); 
  • CNS(Carta Nazionale dei Servizi); 
  • eIDAS(electronic IDentification Authentication and Signature);
  • PINdispositivo rilasciato dall’Istituto solo per i residenti all’estero non in possesso di un documento di riconoscimento italiano e, pertanto, impossibilitati a richiedere le credenziali SPID

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Visita guidata Casa Cavazzini Udine

Martedì 12 novembre 2024 il gruppo che frequenta il corso "Percorsi di memoria" ha partecipato alla visita guidata di Casa Cavazzini sita nel centro storico di Udine assieme alla proff. Anna Pittino che ha organizzato l'incontro.


PENSIONATI: il cedolino di novembre 2024

Il cedolino della pensione è il documento che consente ai pensionati di verificare l’importo erogato ogni mese dall’INPS e di conoscere le ragioni per cui tale importo può variare.

Si riportano di seguito le principali informazioni sul cedolino della pensione di novembre 2024.

La data di pagamento

Le pensioni vanno in pagamento il primo giorno bancabile del mese, eccetto nel caso di gennaio, con un unico mandato di pagamento comprensivo di tutte le prestazioni pensionistiche e assistenziali del titolare.

Si comunica quindi che, per novembre 2024, il pagamento avverrà con valuta 2 novembre nel caso di pagamento presso Poste italiane e con valuta 4 novembre nel caso di pagamento presso gli Istituti bancari.

Si rammenta che il pagamento in contanti è ammesso solo per gli importi complessivi fino a 1.000 euro netti; se l’importo spettante al beneficiario supera tale limite, l’interessato è tenuto a comunicare all’INPS il rapporto finanziario sul quale ottenere il pagamento.

La comunicazione può essere effettuata attraverso il sito dell’Istituto utilizzando lo strumento “Cambiare le coordinate di accredito della pensione”.

Trattenute fiscali: conguaglio di fine anno 2023, addizionali regionali e comunali, tassazione 2024

Alla fine del 2023 è stato effettuato il ricalcolo a consuntivo delle ritenute erariali applicate nel corso dell’anno di imposta (IRPEF e addizionali regionali e comunali a saldo), sulla base dell’ammontare complessivo delle prestazioni pensionistiche erogate dall’INPS.

Se nel corso del 2023 sulla pensione sono state applicate mensilmente ritenute erariali in misura inferiore a quanto dovuto su base annua, l’Istituto ha provveduto a recuperare le differenze a debito sulle rate di pensione di gennaio e febbraio 2024, trattenendo il debito anche fino alla capienza totale dell’importo del rateo pensionistico in pagamento.

Se i ratei di pensione di gennaio e febbraio 2024 risultano insufficienti per il recupero totale, le trattenute proseguono sui ratei mensili successivi, fino all’estinzione del debito d’imposta.

Nel caso dei pensionati con importo annuo complessivo dei trattamenti pensionistici fino a 18mila euro, per il quali il ricalcolo delle ritenute erariali ha determinato un conguaglio a debito di importo superiore a 100 euro, la rateazione viene comunque estesa fino alla mensilità di novembre (articolo 38, comma 7, del decreto-legge 78/2010, convertito con modificazioni nella legge 122/2010).

Per quanto riguarda le prestazioni fiscalmente imponibili, anche sul rateo di novembre, oltre all’IRPEF mensile, vengono trattenute le addizionali regionali e comunali relative al 2023.

Si ricorda che le addizionali regionali e comunali vengono recuperate in 11 rate, da gennaio a novembre dell’anno successivo a quello cui si riferiscono.

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Anziani truffati

TRUFFE NEI CONFRONTI DEGLI ANZIANI incontro tenutosi presso la sala congressi del ristorante e hotel “Locanda al Castello di Cividale” organizzato dalla Questura di Udine in data 9 ottobre 2024.

Dopo una introduzione dell’argomento si è passati ad affrontare le problematiche nel vivo delle questioni.

Vengono evidenziate le figure del TRUFFATORE e del TRUFFATO.

Innanzitutto DIFFIDARE sempre quando qualcuno ha fretta di concludere la proposta fatta, è un comportamento tipico di chi vuole truffare.

Viene poi fatto presente che con la presenza dell’intelligenza artificiale le dinamiche delle truffe si sono evolute ancora di più e rendono sempre più difficile riconoscere la truffe quindi bisogna stare sempre più attenti.

Vengono inizialmente citate truffe che già si conoscono come quella: “mamma ho cambiato numero di telefono, modifica quello che hai con questo numero ………”

Può trarre in inganno se il messaggio dice “ il cellulare si è rotto o è caduta nell’acqua” comunque MAI CAMBIARE NUMERO. Verificare sempre con la persona interessata.

Altri esempi:

SMS o wachtup dell’INPS che comunica la revoca dei benefici INPS se non si aggiornano immediatamente i propri dati. Cliccare il LINK…. . MAI CLICCARE ALCUN LINK. In questo modo entrano nel cellulare e si impossessano di tutti i dati necessari per frodare il malcapitato.

Messaggio che comunica un pagamento sospetto con la nostra carta di credito/bancomat. Si prega di contattare immediatamente l’area clienti al numero 222222 per bloccare il  pagamento. Cordiali saluti. Capita avvolte che il messaggio risulti inviata direttamente dal processore della banca. MAI telefonare al numero, contattare invece il consulente di fiducia della propria banca.

Se uno è al telefono e ha il sospetto di essere truffato è bene PRENDERE TEMPO. Ad esempio, mi scusi ho un problema al telefono mi può richiamare tra un po'. Nel frattempo verifico quello che mi hanno detto o proposto.

Ma attenzione se ad esempio si è al numero fisso e il truffatore ti invita a verificare la chiamata con il 112 può succedere che il truffatore non chiuda volutamente la comunicazione per rimanere così sempre in linea e quando il malcapitato chiude la comunicazione per chiamare il 112 di fatto rimane sempre in linea con il truffatore che così raggiunge il suo scopo.

Contattare il 112 solo di propria iniziativa mai su proposta altrui.

Altra raccomandazione è alle persone che agiscono porta a porta, di solito sono più di una persona e mentre uno parla, l’altro con la scusa del bagno fa irruzione nel resto della casa. MAI FARE ENTRARE NESSUNO IN CASA.

Viene poi evidenziato che le truffe CAMBIANO. Importante ricordare che LE FORZE DELL’ORDINE NON CHIEDERANNO MAI DENARO. Se ciò accadesse vuol dire che ci si trova difronte a un truffatore.

DIFFIDARE dalle proposte di FACILE GUADAGNO. Sono abilissimi a truffare soprattutto anziani soli che non  hanno figli o nipoti che li aiutino.

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Truffe agli anziani: a CIVIDALE organizzato un incontro dalla Polizia di Stato

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Al fine di fornire gli strumenti per saper riconoscere le principali tecniche di raggiro messe in atto sempre più di frequente ai danni degli anziani e per sensibilizzare al riguardo l’opinione pubblica, a cura delle Questura di Udine, è stato promosso, per mercoledì  9 ottobre 2024, con inizio alle ore 11, presso la sala congressi del ristorante ed hotel “Locanda al Castello” di Cividale del Friuli, Via del Castello 12, un seminario informativo avente ad oggetto: CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE CONTRO LE TRUFFE AGLI ANZIANI

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