Povertà alimentare
SOCIALE – POVERTÀ:
Povertà alimentare, milioni di italiani a rischio
- Il 2 dicembre 2025, presso la Camera dei Deputati di Roma, è stato presentato il rapporto~“Atlante della Fame in Italia”~, curato da Azione Contro la Fame in collaborazione con Percorsi di Secondo Welfare e l'Università degli Studi di Milano. Questo studio accende i riflettori su una crisi sociale diffusa e silenziosa: la~povertà alimentare~.
- In Italia, la povertà alimentare non è un fenomeno marginale, ma una realtà che colpisce milioni di persone. Nel 2024, quasi~3 milioni di famiglie~(l'11% del totale, pari a circa~6 milioni di individui~, il 9,9% della popolazione) non sono riuscite a permettersi un'alimentazione sana e bilanciata, con un aumento rispetto all'8,4% del 2023. Complessivamente, oltre~4 milioni di famiglie~mostrano segnali di deprivazione alimentare, e quasi~3 milioni~non accedono con una continuità nutrizionalmente adeguata. Dietro questi numeri ci sono storie di famiglie, bambini, anziani.
- Impatto sulle categorie più vulnerabili
- Il rapporto evidenzia come la crisi colpisce duramente alcune fasce della popolazione:
- Profilo sociodemografico~: maggiore incidenza al Sud Italia (14,3% di famiglie incapaci di un pasto proteico ogni due giorni, contro l'8,8% nazionale), nelle Isole e nel Centro (oltre il 10%). Colpiti soprattutto nuclei con tre o più minori (16,6%), componenti stranieri (14,7%), persona di riferimento con bassa istruzione (11,4%) o giovane (fino a 34 anni, 10,8%).
- Fattori statistici chiave~: bassi redditi, precarietà lavorativa e difficoltà di accesso alle cure sanitarie.
- La precarietà occupazionale emerge come il legame più forte con la deprivazione alimentare, aggravata da inflazione, aumento del costo della vita, stagnazione dei redditi e differenze territoriali.
Pagamenti INPS di dicembre: ecco tutti gli importi in arrivo e le date di accredito
Con l’arrivo di dicembre 2025, si chiude l’anno con una nuova tornata di pagamenti INPS, che comprende pensioni, indennità, sussidi e contributi a sostegno di lavoratori e famiglie. Fra gli appuntamenti più attesi figurano l’erogazione delle pensioni, il pagamento dell’Assegno Unico per i figli a carico, le mensilità di ADI e SFL per i beneficiari dei sostegni all’inclusione e all’occupabilità, oltre alle indennità di NASpI e DIS-COLL destinate a chi ha perso il lavoro.
Di seguito una panoramica aggiornata con il calendario completo dei pagamenti INPS di dicembre 2025, utile per conoscere in anticipo le date di accredito e i riferimenti ufficiali.
Anche a dicembre, i pagamenti delle pensioni seguono il calendario mensile definito da INPS e Poste Italiane. La data di valuta per il cedolino di dicembre 2025 sarà lunedì 1 dicembre, primo giorno bancabile del mese. Il ritiro in contanti presso gli uffici postali avverrà con il consueto scaglionamento alfabetico:
- A – B: Lunedì 2 dicembre 2025;
- C – D: Martedì 3 dicembre 2025;
- E – K: Mercoledì 4 dicembre 2025;
- L – O: Giovedì 5 dicembre 2025;
- P – R: Venerdì 6 dicembre 2025;
- S – Z: Sabato 7 dicembre 2025 (solo mattina).
A dicembre 2025 il cedolino pensione INPS sarà più ricco per effetto della corresponsione della tredicesima mensilità, che sarà accreditata lunedì 1° dicembre. È importante sottolineare che sulla tredicesima si applicherà la tassazione ordinaria IRPEF senza alcuna forma di detassazione o bonus extra; ciò significa che non verranno applicate le addizionali regionali e comunali, ma non ci saranno nemmeno le consuete detrazioni previste per la busta paga mensile, rendendo la tassazione sulla tredicesima più severa rispetto al rateo ordinario.
Per i pensionati con trattamenti minimi e reddito personale fino a circa 7.844 euro, è confermato il riconoscimento del bonus natalizio di 154,94 euro, che verrà erogato insieme alla tredicesima, mentre la quattordicesima spetta a chi ha maturato i requisiti anagrafici e reddituali previsti. Eventuali conguagli fiscali residui derivanti da dichiarazioni 730 possono modificare l’importo netto finale.
Bonus mamme, domande entro il 9 dicembre
L’Inps apre la procedura per il contributo mensile di 40 euro per tutte le lavoratrici con almeno due figli
Disco verde alle domande per il bonus mamme 2025. Se presentate entro il 9 dicembre il bonus sarà erogato entro Natale, altrimenti entro febbraio dell’anno prossimo se presentata entro il termine ultimo del 31 gennaio 2026. Lo rende noto l’Inps nel messaggio n. 3289/2025 in cui spiega di aver reso disponibile online l’applicativo per l’acquisizione delle domande.
Un aiuto alle mamme
Il bonus, che vale 40 euro mensili per l’intero anno 2025, spetta a tutte le mamme lavoratrici: dipendenti (escluse domestiche), autonome e anche professioniste, con almeno due figli, e con reddito da lavoro del 2025 non superiore a 40 mila euro. Il bonus non spetta, invece, alle mamme lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato con tre o più figli, perché fruiscono dell’altro bonus mamme, consistente nell’esonero dalla trattenuta contributiva mensile in busta paga (il 9,19% della retribuzione). Come già illustrato nella Circolare n. 139/2025 per aver diritto al bonus, la lavoratrice deve essere madre:
- con due figli il più piccolo dei quali d’età inferiore a 10 anni,
- con tre o più figli il più piccolo dei quali d'età inferiore a 18 anni.
Nel calcolo dei figli si tiene sempre conto anche di quelli adottati o in affidamento preadottivo. Il requisito del numero di figli deve sussistere al 1° gennaio 2025 o può essere perfezionato entro il 31 dicembre 2025.
Al via le domande
Il nuovo bonus mamme è erogato a domanda dell’interessata da presentare, online, entro 40 giorni dalla data di pubblicazione della Circolare n. 139/2025. Considerato che il termine per la presentazione delle domande scade domenica 7 dicembre e che l’8 dicembre è un giorno festivo, l’Inps spiega che le domande devono essere presentate entro il 9 dicembre 2025, o entro il 31 gennaio 2026 se i requisiti vengono maturati successivamente a tale data ma, comunque, entro il 31 dicembre 2025.
Carta dedicata a te 2025
E’ in arrivo la carta dedicata a te 2025 del valore di € 500
La misura è riservata a cittadini residenti in Italia, in possesso dei seguenti requisiti al 12 agosto 2025:
- iscrizione di tutti i componenti del nucleo all'Anagrafe della popolazione residente;
- certificazione ISEE ordinario valido con indicatore non superiore a 15.000 euro annui.
La lista dei beneficiari idonei selezionati è ordinata secondo i seguenti criteri in ordine di priorità decrescente:
1) nuclei familiari, composti da non meno di tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2011 (14 anni), priorità è data ai nuclei con indicatore ISEE più basso;
2) nuclei familiari, composti da non meno di tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2007 (18 anni), priorità è data ai nuclei con indicatore ISEE più basso;
3) nuclei familiari composti da non meno di tre componenti priorità è data ai nuclei con indicatore ISEE più basso; non c’entrano i figli minori
Non possono accedere al beneficio i nuclei familiari che percepiscono:
- Assegno di Inclusione;
- Reddito di Cittadinanza;
- Carta acquisti;
- NASpI, DIS-COLL, indennità di mobilità;
- Cassa Integrazione Guadagni o altre forme di sostegno per disoccupazione.
I beneficiari non devono presentare domanda. L’INPS, entro l’11 settembre 2025, ha messo a disposizione dei comuni le liste dei beneficiari in possesso dei requisiti, selezionandoli secondo criteri di priorità dati dal numero dei componenti del nucleo familiare. A parità di condizioni, viene data priorità ai nuclei con ISEE più basso.
Ora il procedimento di assegnazione si avvia a conclusione
Saranno pubblicate sul sito istituzionale dei Comuni le liste definitive dei beneficiari. Gli interessati potranno continuare ad utilizzare la carta già assegnata precedentemente. I nuovi intestatari, invece, dovranno recarsi agli Uffici Postali per il ritiro.

